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Patologie dell'utero
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La patologia benigna che più interessa l’utero è il mioma o fibroma. I due interventi
chirurgici più diffusi sono basati sull’età della paziente e sul desiderio di poter avere figli: la
miomectomia (asportazione dei fibromi e conservazione dell’utero) o l’isterectomia totale
(asportazione dell’utero e quindi dei fibromi).
Miomectomia
Il fibroma uterino, sotto indicazione chirurgica, viene asportato con tecnica laparoscopica o,
in casi selezionati, con la chirurgia robotica. L’intervento chirurgico è definito “miomectomia” e
prevede, tramite accesso laparoscopico con 4 vie di ingresso, che il mioma venga enucleato e
poi asportato. La chirurgia laparoscopica, oltre ad evitare la cicatrice sull’addome,
sembra ridurre la possibilità di aderenze, fattore importante soprattutto in età fertile nella
donna che cerca figli. La degenza media è di 2 giorni.
Isterectomia totale
L’asportazione dell’utero (isterectomia) viene eseguita per via vaginale o per via
laparoscopica (anche in caso di miomi voluminosi). L’esperienza maturata in ambito laparoscopico
dell’equipe della ginecologia riporta solo il 10% di chirurgia tradizionale negli uteri voluminosi.
Anche in questo caso evitare l’incisione dell’addome preserverà l’integrità corporea della donna,
riducendo il dolore post-operatorio e permettendo una ripresa più rapida. |
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