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Il
robot da Vinci è un sistema integrato costituito da due parti.
Console chirurgica.
La console chirurgica è il centro di controllo del robot, in sala operatoria. Il chirurgo è
seduto alla console e, attraverso dei manipoli che compiono movimenti a 360 gradi, comanda gli
strumenti chirugici. Attraverso il visore il chirurgo vede, in
visione tridimensionale, tutto ciò che la telecamera inquadra.
Carrello chirurgico.
E’ il vero e proprio robot ed è localizzato al tavolo operatorio.
I bracci del robot montano gli strumenti chirurgici e al tavolo operatorio sono presenti gli
assistenti che coadiuvano le fasi dell’intervento.
Aspetti tecnico-operativi.
Gli strumenti robotici vengono introdotti nell’addome attraverso canule da 8 mm (trocars),
fissati tramite sicure ai bracci del carrello chirurgico. Gli strumenti, in continua evoluzione,
sono estremamente versatili nei loro movimenti: la loro articolazione permette sette movimenti sul
proprio asse, con angolature di 90° che, in casi particolari, agevolano il raggiungimento di spazi
anatomici ristretti e profondi.
Vantaggi generali della chirurgia robotica.
Tutti gli interventi che possono essere eseguiti con la tecnica laparoscopica possono essere
eseguiti con l’ausilio del robot, evitando così il taglio sull’addome e rispettando l’i
ntegrità corporea della donna. Con la chirurgia robotica si sono
ridotti i tempi operatori (ridotta anestesia e minore stress fisico per la
paziente).
L’utilizzo del robot risulta particolarmente vantaggioso nella
chirurgia pelvica, quindi in ginecologia (endometriosi setto retto-vaginale,
intestinale) oppure nella chirurgia di
pazienti obese, dove l’ingombro intestinale restringe il campo di azione.
La visione tridimensionale del robot aiuta il chirurgo a visualizzare meglio nervi, vasi ed
alcune strutture legamentose. |