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Un approccio integrato per le patologie del pavimento pelvico

Incontinenza, stitichezza, dolori a livello uro-genitale. Tutti sintomi che possono essere associati a un fenomeno più generale: il prolasso - ovvero l’abbassamento - del pavimento pelvico, la struttura muscolare che nel nostro corpo sostiene gli organi pelvici come l’utero, la vagina, la vescica, l’ano e il retto.

E’ una problematica che colpisce soprattutto le donne ed è associata all’avanzare dell’età, all’o besità e alle gravidanze. Proprio per il fatto che questi organi sono ravvicinati e confinati nel medesimo tessuto muscolare, anche le eventuali patologie possono facilmente coinvolgere l’intero sistema. Per questo è nata in Humanitas una Pelvic Unit, in grado di affrontare in modo multidisciplinare questi fenomeni. “Normalmente i pazienti si rivolgono per un sintomo particolare a uno dei nostri specialisti - spiega il coordinatore del servizio, il dottor Stefano Bona – che effettua le opportune indagini preliminari per comprendere l’entità del problema consultando i colleghi della Pelvic Unit. In questo modo è possibile fornire al paziente non solo una valutazione a 360 gradi della sua situazione, ma anche la soluzione terapeutica più adatta”.

Gli specialisti coinvolti sono diversi. Tra loro un ginecologo, un urologo, radiologi ed ecografisti, fisiatri, fisioterapisti e un gastroenterologo, la dottoressa Beatrice Salvioli, che è una delle figure di riferimento. “Stipsi e incontinenza urinaria e fecale - spiega la dottoressa, specialista in Medicina Interna con un PhD in gastroenterologia - sono fra i sintomi che arrecano più danni alla qualità della vita delle pazienti, che spesso fanno fatica a comunicarli al proprio medico o li considerano un’inevitabile conseguenza dell’avanzare dell’età.

Grazie ad un approccio integrato, invece, nella maggior parte dei casi questi problemi possono essere risolti”. Le soluzioni terapeutiche sono prima di tutto conservative e hanno l’obiettivo di correggere lo stile di vita dei pazienti e individuare un percorso riabilitativo mirato. “Ai pazienti - precisa Beatrice Salvioli - vengono insegnati una serie di esercizi che permettono, a seconda del problema, di rilassare o aumentare il tono della muscolatura del pavimento pelvico. Alcuni di questi esercizi possono essere anche un importante strumento preventivo, soprattutto per le donne giovani dopo un parto, in modo da ridurre il rischio che sopraggiungano disturbi di questo genere con il passare degli anni”.

Nei casi più gravi può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. “Anche per questi pazienti - conclude il dottor Bona - l’operazione viene pianificata e concordata da tutta l’équipe medica”.

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