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La calcolosi urinaria
La calcolosi, detta anche litiasi, è una delle più comuni e antiche malattie delle vie urinarie.
Tale patologia è caratterizzata dalla presenza di piccoli sassolini, calcoli appunto, lungo il
decorso delle vie urinarie (fig.1).
La formazione di calcoli è la conseguenza del medesimo processo chimico che comporta la
precipitazione dello zucchero nella tazzina di caffè: se una sostanza contenuta nelle urine è più
concentrata del normale, dando origine alla cosiddetta sovra-saturazione, rischia di precipitare e
formare cristalli che fondendosi tra loro nel fondo dei calici renali formano appunto i calcoli,
dal latino calculus (sassolino).
Questo non avviene nei soggetti sani perché nelle urine ci sono delle sostanze che contrastano
in maniera efficace la cristallizzazione, fondamentalmente citrati.
I calcoli renali possono essere costituiti da varie componenti chimiche, singole o in
combinazione:
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nel mondo occidentale la maggior parte dei calcoli è costituita da ossalato di calcio,
rappresentano il 90% dei casi e sono radiopachi;
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meno frequenti ma sempre radioopachi sono quelli di fosfato di calcio;
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quelli di acido urico, sempre più frequenti, sono radiotrasparenti, cioè invisibili nelle
radiografie standard ma non alla ecografia, presentano la caratteristica favorevole di sciogliersi
completamente solo alcalinizzando le urine con una terapia medica senza dover ricorre alla
chirurgia;
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quelli di cistina, assai rari, spesso si manifestano fin dall’infanzia in pazienti portatori di
una condizione patologica ereditaria definita cistinuria; spesso causano calcolosi complesse,
voluminose, molto dure e difficili da trattare.
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capitolo a parte meritano i calcoli generati dalle infezioni delle vie urinarie (fosfati
tripli), provocati da batteri che producono una matrice proteica che facilita la precipitazione dei
sali disciolti nelle urine.
Nella maggior parte dei casi, i calcoli sono causati da un aumento della concentrazione di
calcio nelle urine provocato da fattori esterni, quali un’alimentazione ricca di calcio o povera di
liquidi senza che sia presente una patologia scatenante. Meno frequente causa della formazioni di
calcoli è l’iperparatitoidismo, cioè una produzione eccessiva di paratormone da parte delle
ghiandole paratiroidi. In questo caso si ha un tasso di calcio nel sangue costantemente elevato,
calcio che arriva quindi nel rene causando una sovra-saturazione persistente con conseguente
formazione cronica di calcoli anche di enormi dimensioni.
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