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Linea 2 - Gastroenterologia chirurgica

Responsabile: prof. Marco Montorsi
 
I progetti di ricerca di gastroenterologia chirurgica sono focalizzati sulle malattie oncologiche epatobiliopancreatiche, colorettali ed esofagogastriche. Coinvolgono, oltre ai chirurghi, anche specialisti di oncologia medica, radioterapia e diagnostica radiologica: la multidisciplinarietà degli studi è infatti indispensabile per ottimizzare il programma terapeutico dei pazienti.
 
In particolare, due ambiti di ricerca rilevanti riguardano:
- l’imaging intraoperatorio, in particolare l’uso dell’ ecografia, nell’ambito della chirurgia resettiva delle lesioni preneoplastiche e delle neoplasie epatiche. Obiettivo degli studi è verificare se questa metodica, al di là della sua valenza diagnostica, possa realmente assumere un ruolo prognostico e di guida alla terapia chirurgica, con importanti ricadute cliniche
- l’applicazione delle nuove tecnologie chirurgiche mini-invasive alle patologie esofagogastriche e biliari, mediante la valutazione di nuovi protocolli terapeutici e la validazione di linee guida internazionali.
 
La ricerca clinica fin qui condotta in ambito chirurgico ha messo in evidenza alcuni importanti risultati di immediata trasferibilità all’attività quotidiana:
  • sono state definite le linee guida per l’identificazione deipazienti candidati ottimali alla colecistectomia inregime di Day-Surgery
  • nei pazienti con carcinoma epatico, l’uso dell’ ecografia intraoperatoria finalizzato allo studio dei rapporti tra tumore e vasi sanguigni ha consentito di ridurre al minimo (3/25 pazienti) il ricorso alla chirurgia demolitiva
  • l’utilizzo dei nuovi mezzi di contrasto (mdc) ecografici durante resezione epatica ha consentito un significativo incremento della sensibilità e della specificità dell'esame, e potrà assumere un ruolo determinante nella strategia chirurgica dei tumori del fegato
  • nel settore della chirurgia digestiva è stato dimostrato che, fra le diverse metodiche di imaging, la RMN con bobina phased-array può essere considerata il singolo esame che garantisce una migliore stadiazione preoperatoria nel cancro del retto.

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