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Uno sguardo all'intestinoViaggio alla scoperta di mucosa, epitelio e villi intestinali. Il "cuore" dell'apparato digerente in un’interessante immagine selezionata dai Laboratori di Medicina Quantitativa di Humanitas. L'intestino costituisce la porzione dell'apparato digerente deputata alla digestione e
all'assorbimento del cibo, nonché all'emissione delle feci. L'intestino si divide in intestino
tenue e crasso e sbocca all'esterno mediante il canale anale.
Il cibo una volta masticato e deglutito, passa nello stomaco, dove avviene il primo contatto con gli enzimi gastrici (sostanze che spezzano in minuscole particelle gli alimenti ingeriti); dallo stomaco prosegue nel primo tratto del canale intestinale dove viene ulteriormente sminuzzato dagli enzimi prodotti dal pancreas e del fegato. Da qui in poi inizia il processo di assorbimento vero e proprio, mediante il quale le componenti del cibo (zuccheri, proteine, grassi, minerali) passano nel sangue e vengono utilizzati per le esigenze energetiche dell'organismo. Per compiere efficacemente la funzione assorbente, la mucosa intestinale presenta dei dispositivi specializzati: a) la mucosa si solleva in pliche destinate ad aumentarne la superficie; b) l'epitelio si estroflette sopra le pieghe formando delle strutture chiamate villi intestinali; c) le cellule epiteliali assorbenti presentano sulla loro superficie una struttura denominata orletto a spazzola costituito da numerose espansioni, i microvilli, che adempiono all'importante funzione di aumentare la superficie assorbente dell'epitelio. L'immagine mostra delle strutture rotondeggianti che rappresentano i villi intestinali tagliati trasversalmente; ben visibili le cellule assorbenti e intercalate tra loro le cellule mucipare, cellule che producono il muco, sostanza che protegge il rivestimento epiteliale da eventuali lesioni. L'immagine mostra una porzione dell'epitelio della mucosa intestinale “Medicina al Microscopio” è curata dai Laboratori di Medicina Quantitativa dell’Istituto Clinico Humanitas. I laboratori sono nati da una iniziativa del prof. Nicola Dioguardi in collaborazione con la “Fondazione Michele Rodriguez". Il gruppo di lavoro sviluppa metodi di misura e modelli computer-assistiti di analisi delle forme e dei comportamenti delle strutture biologiche. I temi trattati riguardano argomenti di Medicina Teoretica, in particolare sono presenti due sezioni di studio: una clinico-informatica ed una di biologia cellulare e anatomia microscopica. Molte sono le collaborazioni nazionali ed internazionali attivate con le Università americane: Texas Tech University e Arkansas University for Medical Sciences. |