|
Sono citochine prodotte dal sistema immunitario e costituiscono uno dei
sistemi fondamentali di comunicazione tra le cellule coinvolte nei complessi meccanismi di difesa
dell’organismo.
Vengono chiamate anche linfochine e monochine quelle prodotte,
rispettivamente, dai linfociti e dai monociti. In genere il messaggio chimico portato dalle
interleuchine rimane circoscritto alle cellule che entrano in contatto diretto con il linfocita che
le produce ma, in certi casi, possono svolgere funzioni simili a quelle di certi ormoni e
diffondersi tramite il sistema circolatorio, per raggiungere il cervello o il midollo.
Ne sono state individuate più di una decina, ciascuna con la capacità di
indurre un’azione specifica, in una particolare famiglia di cellule.
Quando ci tagliamo e i macrofagi fagocitano, ossia “catturano e divorano”, i
batteri penetrati dalla ferita, si ha l’emissione di interleuchina uno (IL-1) che raggiunge l’i
potalamo e agisce sui meccanismi di regolazione della temperatura del corpo, provocando un aumento
anomalo, la febbre.

IL-1 viene prodotta da cellule di tessuti diversi e produce effetti
differenti, inducendo ad esempio la produzione di interleuchina due (IL-2) da parte dei linfociti
T, che è un fattore di crescita dei linfociti stessi, oppure stimola la produzione di
immunoglobuline da parte dei linfociti B.
IL-2 è stata particolarmente studiata nell’ambito dei deficit immunitari e,
visto che è possibile ottenerla anche da linfociti in provetta, può essere utilizzata dal punto di
vista farmacologico per aumentare il numero dei linfociti T, dei macrofagi e di altre cellule del
nostro sistema difensivo in chi soffre di forme di immunodeficienza, come l’Aids, e in alcuni tipi
di tumore.
Le ricerche di Alberto Mantovani hanno portato alla comprensione dei
meccanismi di controllo di IL-1, e del suo ruolo fondamentale nell’avviare il meccanismo dell’i
nfiammazione. Ma soprattutto hanno consentito l’individuazione di un falso recettore che “
intrappola” IL-1, impedendogli di dare l’avvio al processo infiammatorio. Una scoperta che ha
portato a un cambiamento di paradigma e che ha offerto ai ricercatori un importante strumento
terapeutico, che sta già trovando importanti applicazioni per la cura delle febbri
autoinfiammatorie, per le malattie reumatologiche e per l’artrite reumatoide. |