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PRINCIPALI LINEE DI RICERCA E RISULTATI OTTENUTI
Il principale ambito di interesse è il ruolo di fagociti nella risposta infiammatoria. Il
laboratorio è in particolare coinvolto nello studio dei meccanismi di reclutamento dei leucociti,
con un focus su chemochine e loro recettori, e nello studio dei meccanismi di attivazione
leucocitaria mediante l’analisi dei profili trascrizionali espressi e lo studio dei meccanismi che
li determinano. In questi ambiti di interesse si sviluppano un ampio numero di progetti di
studio.
Nuove molecole coinvolte nella risoluzione della risposta infiammatoria: i recettori decoy
per chemochine.
Il laboratorio è concentrato sullo studio del ruolo in vivo e del meccanismo d’azione di
recettori per chemochine atipici: questi riconoscono chemochine infiammatorie con alta affinità
senza indurre l’attivazione delle classiche vie di trasduzione del segnale. Il laboratorio ha
dapprima proposto e successivamente dimostrato che la molecola meglio caratterizzata appartenente a
questa famiglia, il recettore D6, agisce con funzione scavenger che media internalizzazione e
degradazione del ligando (1). L’assenza di D6 mostra alterazioni nella capacità di risolvere la
risposta infiammatoria in differenti organi, tra cui cute, polmone e placenta, che determina una
aumentata suscettibilità allo sviluppo di danno tissutale e sviluppo di tumore in condizioni
infiammatorie in differenti modelli sperimentali (2, 3). L’analisi del meccanismo d’azione di D6 ha
rivelato una serie di proprietà biochimiche coinvolte nel controllo del traffico intracellulare
esclusive di questa molecola (4, 5). Nel loro complesso, i risultati ottenuti dimostrano che D6 è
un regolatore negativo della risposta infiammatoria a funzione non ridondante; in particolare
gettano luce su una intera famiglia di molecole coinvolte in questo tipo di processi (6). Il
laboratorio è attualmente impegnato nella valutazione del ruolo di recettori decoy per chemochine
infiammatorie in altri modelli sperimentali di patologia, nello studio della regolazione di queste
molecole e nella identificazione dei determinanti strutturali responsabili delle proprietà di
scavenger, al fine di valutarne il potenziale sviluppo quale strumento terapeutico.
Ruolo di chemochine nella gravidanza: il punto di vista di D6.
L’interfaccia materno-fetale rappresenta un contesto immunologico peculiare: nonostante il
feto esprima valenza antigenica, esso infatti non viene attaccato dal sistema immunitario della
madre. I trofoblasto fetali sono in diretto contatto con i tessuti materni, invadono la parete
uterina, e sono coinvolti nella manipolazione del sistema immunitario della madre che previene il
rigetto del feto. Il sistema chemochine ha un ruolo importante in questi meccanismi, ed è
interessante che i trofoblasto esprimono elevati livelli di D6 che controlla il passaggio di
chemochine dalla circolazione materna in quella fetale. Il laboratorio ha dimostrato un ruolo non
ridondante di D6 nella protezione del feto dall’azione lesiva di molecole infiammatorie presenti in
appropriate condizioni sperimentali nella circolazione materna (3), e sta attualmente valutando il
ruolo che chemochine infiammatorie e i loro recettori decoy hanno nella gravidanza, in condizioni
fisiologiche e patologiche.
Una visione d’insieme sul processo di attivazione leucocitaria.
I fagociti hanno vari ruoli importanti nella risposta infiammatoria, in qualità di effettori
che controllano l’agente infettivo, di cellule regolatorie che istruiscono la risposta immune
adattativa, nella fase di risoluzione nella clearance dai tessuti di detriti cellulari e nell’a
ttivazione dei processi di rigenerazione e riparo dei tessuti. Questo ampio spettro di potenzialità
funzionali rende conto del loro ruolo centrale nella polarizzazione della risposta infiammatoria, e
ne fa un potenziale target terapeutico. Il laboratorio ha contribuito alla definizione degli
aspetti molecolari di questo processo (7-9) ed è attualmente coinvolto nella ricerca e
caratterizzazione di nuove molecole coinvolte nella biologia macrofagica. Il laboratorio ha una
significativa esperienza nello studio del profilo trascrizionale come strumento di indagine in
grado di fornire una visione globale dei processi biologici e di identificare nuove molecole
coinvolte in processi biologici noti. Questo approccio è basato su una piattaforma bioinformatica
dedicata all’analisi di dati di microarray, ed è stato applicato a differenti aspetti biologici
relati al ruolo di leucociti nello sviluppo e risoluzione della risposta infiammatoria (10-13). Tra
i risultati ottenuti l’identificazione di nuovi paradigmi funzionali, in particolare nel campo
delle citochine infiammatorie (10, 11), delle chemochine (12) e delle vie di signalling
intracellulare associate all’attivazione di specifici profili trascrizionali (13). La piattaforma è
attualmente applicata inoltre allo studio del ruolo di fattori trascrizionale e microRNA in questi
processi molecolari.
Il sistema chemochine come un potenziale target farmacologico.
Dato il ruolo della risposta infiammatoria nella maggior parte dei processi patologici nell’u
omo, il controllo di questo processo è un problema di prima rilevanza in termini di salute
pubblica: le chemochine e i loro recettori sono target farmacologici promettenti. Il laboratorio ha
contribuito nel recente passato all’identificazione di una nuova classe di inibitori recettoriali
(14), attualmente indicati con il termine di inibitori allosterici (15), ed è attualmente coinvolto
nell’identificazione dei meccanismi molecolari alla base della funzione di questa promettente
classe farmacologica.
FINANCIAL SUPPORT
INNOCHEM - Innovative chemokine-based therapeutic strategies for autoimmunity and
chronic inflammation.
Contratto della Commissione Europea n° 518167.
Ruolo: Co-investigatore (01/11/2005-31/10/2010)
EMBIC - The control of embryo implantation: studies of gene expression, protein
profiles/functions at the utero embryonic level: cellular and molecular developmental events at the
feto maternal interface.
Contratto della Commissione Europea n° 512040.
Ruolo: Co-investigatore (01/10/2004-30/09/2008)
Ruolo del recettore decoy per chemochine D6 nella biologia tumorale.
Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica: Progetto FIRB di cooperazione
scientifica e tecnologica Italia/Israele.
Ruolo: Co-investigatore (01/09/2005-31/08/2008)
Expression and biological role of the chemokine decoy receptor D6 in tumors.
Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, Bando 2005.
Ruolo: Investigatore principale (01/01/2006-31/12/2008)
NOBEL: Genetic and functional genomics of myelomonocytic cells.
Fondazione CARIPLO.
Ruolo: Co-investigatore (01/11/2006-31/10/2009)
Ruolo del recettore “decoy” per chemochine infiammatorie D6 nella placenta.
Università dagli Studi di Milano, Fondo Interno per la Ricerca Scientifica (FIRST).
Ruolo: Investigatore principale (1/1/2006-31/12/2008)
Ruolo di chemochine infiammatorie e del loro recettore scavenger D6 nella patogenesi
della perdita fetale causata da anticorpi antifosfolipidi.
Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, oggetti di Rilevante Interesse
Nazionale (PRIN).
Ruolo: Investigatore principale (1/1/2007-31/12/2008)
Ruolo di microRNA nell'attivazione macrofagica.
Università dagli Studi di Milano, Fondo Interno per la Ricerca Scientifica (FIRST).
Ruolo: Investigatore principale (1/1/2007-31/12/2009) |