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PRINCIPALI LINEE DI RICERCA E RISULTATI OTTENUTI
Il laboratorio si occupa di immunità adattativa e studia i meccanismi
di modulazione della risposta immune in condizioni fisiopatologiche. Lo scopo è capire da una parte
come aiutare i linfociti a combattere tumori e virus, dall’altra come bloccare l’inappropriata
attivazione linfocitaria che può portare a patologie autoimmuni.
Nel corso della sua vita, un linfocita T naive circola continuamente
tra sangue e linfonodi alla ricerca del partner giusto, cioè una cellula presentante l’antigene
(APC) che esponga il complesso MHC-peptide specifico per il suo recettore di riconoscimento
antigenico. In seguito a questo incontro in una area specializzata dei linfonodi, i linfociti T
migrano nei tessuti infiammati dove svolgono le loro funzioni effettrici.
Le principali linee di ricerca attualmente in
corso includono:
I recettori chemochinici nell'attivazione dei linfociti T
Il laboratorio ha recentemente dimostrato che i recettori chemochinici
CCR5 e CXCR4, classicamente noti per guidare la migrazione cellulare lungo un gradiente
chemotattico, hanno anche un ruolo nell'attivazione linfocitaria: vengono reclutati al sito di
contatto tra linfocita T e APC, dove sono in grado di costimolare la cellula T a proliferare e a
produrre citochine. Scopo di questo progetto è studiare il meccanismo della costimolazione indotta
da chemochine e il suo ruolo fisiopatologico nelle funzioni linfocitarie, oltre che caratterizzare
nuove proprietà delle chemochine, con particolare attenzione al ruolo svolto da queste molecole
nell'attivazione dei linfociti. E’ stato dimostrato come la presenza di eterodimeri costituiti dai
due recettori chemotattici CXCR4 e CCR5 possa rappresentare il meccanismo chiave in grado di
spiegare la versatilità dei segnali mediati da chemochine nei linfociti T in diversi contesti
fisio-patologici.
Si sta inoltre studiando le implicazioni di questo nuovo ruolo del
CXCR4 nella patogenesi di una rara immunodeficienza caratterizzata da neutropenia, infezioni
ricorrenti e verruche, la sindrome WHIM, che è noto essere causata da mutazioni del
CXCR4.
Ruolo delle dinamiche mitocondriali nella migrazione cellulare e nell’immunità
Il laboratorio ha scoperto che in un leucocita in migrazione i
mitocondri si concentrano all'uropodo per fornire energia al motore cellulare, mediante un processo
che coinvolge riarrangiamenti della loro forma. La fissione mitocondriale promuove la chemiotassi
mentre la fusione la inibisce.
Scopo delle ricerche è investigare su questa nuova relazione
strutturale-funzionale tra mitocondri e migrazione cellulare.
Inoltre è attivo uno studio su localizzazione e ruolo dei mitocondri
nell’attivazione linfocitaria e in particolare durante l’interazione di un linfocita T con una
cellula presentante l’antigene.
Ruolo dell'agrina nell'attivazione e migrazione dei linfociti T
L'agrina è una proteina della matrice extracellulare coinvolta nella
formazione della giunzione neuromuscolare e in particolare nella modulazione funzionale dei
recettori acetilcolinici nella sinaptogenesi. L'agrina espressa dalla popolazione linfocitaria
sembra essere importante per la riorganizzazione dei microdomini della membrana lipidica e per
l'attivazione linfocitaria. Oggetto della ricerca sono il ruolo dell’agrina nello sviluppo
ematopoietico e linfocitario e il suo meccanismo d'azione a livello della sinapsi
immunologica.
Meccanismi di immunosopressione nel microambiente prostatico
E' stato recentemente proposto che, nell'ambiente tumorale,
alterazioni del metabolismo dell'arginina possano inibire la funzionalità dei linfociti T. Diversi
studi hanno dimostrato che gli enzimi arginasi (ARG) e sintetasi dell'ossido nitrico (NOS) sono
espressi a livelli maggiori nel carcinoma prostatico (PCa) rispetto al tessuto prostatico benigno.
Il laboratorio dimostrato che i linfociti che infiltrano il tumore (TIL) sono in grado di
recuperare le loro funzioni in seguito a trattamento con inibitori selettivi di ARG e NOS,
individuando la presenza di un meccanismo immunosoppressivo predominante nel PCa basato
sull'alterazione del metabolismo dell'arginina. I nostri risultati indicano che farmaci in grado di
controllare ARG e NOS possano essere utili per supportare l'approccio immunoterapeutico del tumore
prostatico. Pertanto, questo progetto ha la finalità di disegnare, produrre e testare in vitro e in
vivo inibitori specifici per ARGII e NOSII al fine di valutarne il loro potenziale come
adiuvanti.
Espressione di IL-7 in condizioni fisiologiche e patologiche
L’interleuchina 7 (IL-7) è una citochina essenziale per lo sviluppo e
l’omeostasi delle cellule B e T, ed è necessaria per la sopravvivenza e la proliferazione delle
cellule T memoria e naïve. Per questo motivo, difetti nel recettore di IL-7 causano una severa
immunodeficienza nell’uomo, e l’assenza gene per IL-7 oppure per il recettore di IL-7 causa una
grave linfopenia.
Poiché è stato dimostrato in modelli sperimentali che l’iniezione di
IL-7 induce un elevato incremento del numero delle cellule T, vi è una consistente speranza nell’u
tilizzo della citochina come agente terapeutico nei soggetti immuno compromessi. L’aumento del
numero delle cellule T potrebbe essere accelerato in pazienti che hanno subito un trapianto di
midollo osseo, mentre nei pazienti HIV positivi il trattamento con IL-7 potrebbe incrementare il
numero di linfociti CD4. Inoltre, un approccio terapeutico basato sulla somministrazione di IL-7
potrebbe migliorare sia la risposta periferica delle cellule T che incrementare il numero di
timociti prodotti nei pazienti più anziani. Al contrario IL-7 potrebbe rivelarsi una molecola
bersaglio sia nelle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), dove un’elevata risposta
delle cellule T alla flora batterica induce infiammazione, sia nell’osteoporosi post-menopausa,
dove IL-7 sembra avere un ruolo nell’induzione dell’osteoclastogenesi.
Nonostante il ruolo non ridondante di IL-7 nello sviluppo, nella
proliferazione e nella sopravvivenza dei linfociti, si conosce molto poco riguardo all’espressione
e alla regolazione di questa citochina in condizioni fisiologiche e patologiche. Per questo motivo,
il gruppo si propone di analizzare l’espressione e la funzionalità di IL-7 in condizioni
fisiologiche oltre che in diversi contesti patologici, in modelli in vitro e in vivo.
Meccanismi di immunosoppressione operati dalle cellule T regolatrici
Negli ultimi anni è stata dimostrata l'esistenza delle cellule T
regolatrici capaci di sopprimere le risposte immunitarie indesiderabili verso auto-antigeni e
antigeni estranei. Sebbene sia stato dimostrato che queste cellule possono spegnere la fase
effettrice della risposta immunitaria in tessuti e organi infiammati, è noto che esse svolgono un
ruolo chiave nel sopprimere l’attivazione delle cellule T anche negli organi linfoidi secondari.
Questo progetto è finalizzato a studiare i meccanismi mediante i quali le cellule T regolarici
impediscono l'attivazione delle cellule T e delle cellule dendritiche nel tessuto linfoide. In
particolare, l’obiettivo sarà di verificare se esse esercitino la loro funzione soppressiva
modificando la motilità, eventi precoci dell’attivazione (quali i flussi di calcio) e il
reclutamento delle cellule T effettrici o dendritiche all’interno del linfonodo. Inoltre, verrà
studiato se e come il signaling delle cellule dendritiche sia influenzato dalla presenza delle
cellule T regolatrici.
FINANCIAL SUPPORT
2005: Cancer Research Institute Investigator Award, USA.
2006: EMBO Young Investigator
2002-2006: DoD Medical Research. Prostate Cancer New Investigator
Award, USA. Subject: The Immune Response to Prostate Cancer.
2002-2008: Italian Association for Cancer Research, Italy. Subject:
The Immune Response to Prostate Cancer.
2003-2005: “Progetto di Ateneo” University of Padua, Italy. Subject:
Lipid rafts in T cells.
2006-2007: COFIN/MIUR, Italy. Subject: The Immune Response to Prostate
Cancer.
2006-2009: DoD Army Medical Research. Prostate Cancer Idea Development
Award, USA. Subject: Novel Immunotherapy to Prostate Cancer.
2007-2009: Alleanza contro il cancro, Istituto Superiore di Sanità,
Ministry of Health, Italy. Subject: Novel Immunotherapy to Prostate Cancer.
2008-2011: Oncology Integrated Project, Ministry of Health, Italy.
Subject: Novel Immunotherapy to Prostate Cancer.
2008-2013: FP7-Cooperation, Health. Subject: System Biology of T
lymphocyte activation.
2008-2010: ERA-NET scheme (coordinator). Subject: the WHIM
syndrome.
2008-2009: Telethon, Italy (coordinator). Subject: the WHIM
syndrome.
Ongoing Applications
COFIN/MIUR, Italy (coordinator). Subject: New strategies in cancer
immunotheraphy.
Young Investigator Call, Ministry of Health, Italy (coordinator).
Subject: T cell activation and energy metabolism in the inflammatory microenvironment.
Italian Association for Cancer Research, Italy. Subject: : New
strategies in cancer immunotheraphy |