logo

Humanitas.itLa Ricerca

Naviga per


News

Gianfelice Rocca: la sfida educativa


18 gennaio 2009

La didattica? Un formidabile motore di innovazione e cambiamento necessario per la crescita e lo sviluppo delle grandi organizzazioni. Colonna portante di Humanitas - insieme alla componente clinico-assistenziale e alla ricerca - fin dal concepimento dell’Istituto, la sfida educativa è maturata e si è rafforzata negli anni anche grazie all’incontro con l’Università degli Studi di Milano. Centinaia di studenti di Medicina, Biotecnologie e Infermieristica dell’ateneo milanese effettuano con i loro docenti presso la sede di Humanitas il loro percorso di avvicinamento alla professione. Dal maggio 2007 anche per loro è a disposizione il Centro che fronteggia l’ospedale, 20 mila metri quadri che ospitano aule, laboratori di ricerca, biblioteca scientifica, sale lettura e convegni.

“E’ il segno tangibile di un percorso di crescita che ha realizzato il circuito virtuoso tra attività clinica, formazione universitaria e ricerca, dove ricercatori, clinici e studenti vivono a stretto contatto in un contesto internazionale che stimola i nuovi talenti ad esprimersi al massimo delle loro possibilità”, spiega Gianfelice ­Rocca, presidente di Humanitas.

 
Si può parlare di una sfida educativa partita da lontano?

“Nel DNA costitutivo dell’Istituto, nello sforzo di innovazione condiviso con medici di fama, infermieri, architetti, gruppi di ingegneri e manager che ha contraddistinto la nostra esperienza in sanità, era insita l’idea di creare un ospedale che avesse la didattica come uno dei pilastri portanti. Fra i primi a crederci il professor Nicola Dioguardi, che ha portato in Humanitas la sua esperienza di docenza universitaria, punto di riferimento per generazioni di medici. Ci parve assolutamente necessario che all’innovazione sul fronte dei servizi sanitari si associasse un elemento interno di rivoluzione continua, che nasce appunto dai giovani, dalla passione per l’e ducation e la ricerca. Sono convinto che le imprese rimangono al passo con i tempi e al contempo competitive solo se sanno rapportarsi con i giovani e quindi con quello che è il mondo delle innovazioni. Giovani in quanto motori autonomi di conoscenza non semplicemente trasferita bensì rivoluzionata di generazione in generazione, elemento di auto-cambiamento e di vivacità intellettuale. La sfida educativa fu perciò una naturale conseguenza più che un pensiero istituzionalmente formato, una necessità insita nel DNA originario, che era impossibile non attuare in quanto avremmo mancato allo spirito con cui nasceva Humanitas”.

 

Il rapporto con l’Università di Milano: come è iniziato e come si è evoluto sino ad oggi?

“L’Università, come istituzione tesa alla promozione dei giovani, è sempre un elemento di freschezza nonostante la staticità e i problemi della realtà italiana. Il modello di teaching hospital che abbiamo realizzato qui con l’Università di Milano punta dritto al futuro con l’o biettivo di promuovere i giovani in una dimensione necessariamente internazionale, in contatto con i migliori centri al mondo. Agli studenti intendiamo offrire tutti gli strumenti per diventare professionisti capaci, rapportarsi in modo dinamico al mondo che cambia, per continuare ad innovarsi durante tutta la vita professionale e ottenere importanti soddisfazioni. Questo è il nostro modo di condividere con l’Università la sfida educativa”.

 

Ha scritto sul Sole 24 Ore che il Centro di ricerca e didattica è un vero luogo di contaminazione tra giovani studenti e medici. Cosa intende?

“Il Centro è di fatto un grande contenitore culturale e di internazionalità, strettamente legato all’ospedale. Dove il pensiero si trasforma in azione intesa come cura della persona malata al massimo delle possibilità che la moderna medicina, a livello di competenze e strumenti, può offrire. Dove si fa ricerca. Dove si utilizzano - e si insegna ad utilizzare - con attenzione e senso di responsabilità le risorse a disposizione, comprese quelle economiche che ci vengono affidate dai cittadini attraverso le tasse”.

 

Nell’ambito di Confindustria si occupa da alcuni anni proprio di Education: quale il significato di questa esperienza?

“L’ospedale è un’organizzazione sofisticata chiamata a servire un pubblico ampio ed esigente con umanità, scientificità ed efficienza. Ed è anche, per il respiro, l’alto profilo dei professionisti che la compongono, una grande e complessa istituzione culturale che si muove con il pubblico e per il pubblico. Analogie significative fra il mondo sanitario e quello universitario che hanno guidato la mia esperienza nel mondo dell’education, non solo in Italia. Negli ultimi 4 anni ho avuto la possibilità di esplorare questa dimensione vitale e cruciale per il futuro del nostro Paese, conoscerne a fondo i protagonisti, i problemi, proporre possibili soluzioni. Soprattutto, ho visto tanti giovani nelle università italiane che guardano al futuro con entusiasmo e vivacità. Giovani capaci e preparati. Verso i quali sentiamo forte la responsabilità morale e civile di offrire, a partire dalla scuola, un Paese migliore”.

                                              
 
FORMAZIONE PRE E POST-LAUREA

L’idea di coniugare l’attività clinica con quella scientifica e di ricerca vede Humanitas impegnata in progetti didattici sia “pre” sia “post-laurea”. La struttura è riconosciuta come centro di formazione e di didattica dal sistema universitario: grazie a convenzioni con le Scuole di Specialità delle più importanti Università italiane, i medici iscritti ad alcune Scuole di Specialità effettuano parte del loro percorso formativo partecipando all’attività clinica delle Unità Operative guidate da docenti incaricati dall’Università.

Particolarmente stretta è la collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, grazie alla quale Humanitas è sede didattica dei Corsi di Laurea in Infermieristica (dall’anno accademico 2000/01), Medicina e Chirurgia (dal 2003) e Biotecnologie (dal 2007).

L’attività didattica del Corso di Laurea in Infermieristica prevede lezioni teoriche nelle discipline cliniche, umanistiche e infermieristiche, oltre ad attività di tirocinio in diversi servizi ospedalieri e territoriali.

Il percorso didattico offerto ai futuri medici, messo a punto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dopo una sperimentazione triennale effettuata proprio in Humanitas, si basa su tre elementi caratterizzanti. Innanzitutto il metodo di insegnamento tutoriale, che inserisce da subito e in modo continuativo lo studente nell’attività clinica, accompagnato appunto da un tutor medico esperto. Il tutoring è un vero e proprio insegnamento ‘sul campo’: i medici di Humanitas che svolgono l’attività di tutor di primo livello, aiutando gli studenti a raggiungere i propri obiettivi didattici, sono affiancati dai responsabili di alcune Unità Operative che, in qualità di tutor di secondo livello, conducono la discussione sui casi clinici e intervengono per approfondimenti specialistici. Un secondo elemento innovativo è rappresentato dall’introduzione del PBL (Problem Based Learning), un metodo didattico impostato per problemi, casi clinici da studiare, che prepara gli studenti al ragionamento clinico attraverso il confronto con fonti diverse e la discussione di gruppo. La terza novità riguarda l’inserimento di ulteriori elementi nel curriculum dei futuri medici, che possono acquisire anche competenze relazionali e gestionali, e approfondire gli aspetti fondamentali per un valido rapporto medico/paziente, che vada oltre l’intervento terapeutico.

 
IL CENTRO DI RICERCA E DIDATTICA UNIVERSITARIA

Inaugurato nel maggio 2007, il Centro è situato nell’area Perseghetto, di fronte ad Humanitas, ed è totalmente integrato con l’ospedale, collegato con un sottopasso stradale, pedonale e carrabile.

In più di 20.000 metri quadrati accoglie 30 laboratori per 300 ricercatori italiani e stranieri, 14 aule didattiche per 400 studenti dei Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia, Biotecnologie e Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano. Il Centro ospita inoltre una biblioteca multimediale, un ampio parco con aree per gli studenti e un centro congressi da 500 posti.

STRUMENTI UTILI

Mail

Stampa

Istituto Clinico Humanitas Humanitas Gavazzeni Humanitas Centro Catanese
di Oncologia
Humanitas Mater Domini Clinica Cellini
Il giornale della salutewww.humanitasalute.it Check up e Second Opinionwww.humanitasonline.com Fondazione per la ricercawww.humanitasricerca.org Fondazione Humanitaswww.fondazionehumanitas.it Fondazione Arielwww.fondazioneariel.it