Raggae e Blues per la Ricerca
Una giornata di musica e beneficenza organizzata dall’Associazione "Ulderico Di Meo".
7 luglio 2009
Grande successo di pubblico per l'iniziativa "Ma il cielo è sempre più blues", dove musica e
beneficenza si sono unite per dare vita ad uno spettacolo emozionante.
L'evento, svoltosi
sabato11 luglio a Volturara Irpina (AV), è stato organizzato
dall'Associazione Onlus "Ulderico Di Meo" in onore del giovane volturalese
prematuramente scomparso a causa di una forma tumorale molto rara.
L'iniziativa, oltre che ricordare Ulderico Di Meo, aveva lo scopo di raccogliere fondi per la
Fondazione Humanitas per la Ricerca di Milano, che sostiene la ricerca clinica e
di base in ambito immunologico e le sue applicazioni per la cura delle malattie infiammatorie
croniche e autoimmuni, oncologiche, gastroenterologiche, cardiovascolari e neurologiche.
La serata
E' stato dedicato ampio spazio allo spettacolo e alla musica. La serata è stata aperta dalla
Dance Hall Reggae. A seguire, si è esibito il gruppo locale
Serino Skalo, e si è chiuso in bellezza con il concerto dei
Sud Sound System, band salentina pioniera del genere raggamuffin italiano. Il loro
stile, conosciuto come dance hall reggae, combina ritmi giamaicani e sonorità locali, come l'uso
del dialetto salentino e le ballate di pizzica e taranta.
L'intervento
"Negli ultimi anni contro il cancro abbiamo fatto grandi progressi, che sono sotto
gli occhi di tutti - sottolinea
Alberto Mantovani
, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca -. Lo dimostra ad esempio il
campione di ciclismo Lance Armstrong, capace di sconfiggere un tumore in fase avanzata che fino a
qualche anno fa non gli avrebbe dato scampo. Ma nonostante i nuovi farmaci più mirati ed efficaci e
tutti i progressi compiuti - non solo nella terapia, ma anche nella prevenzione e nella diagnosi
dei tumori - non riusciamo ad essere soddisfatti dei successi ottenuti. Perché assieme alle
malattie cardiovascolari il cancro continua a costituire la principale causa di morte nei paesi
sviluppati, oltre che una sfida per la ricerca scientifica.
Proprio la ricerca costituisce la nostra arma migliore contro i tumori: perché è l'unico modo
per trovare cure sempre più efficaci. Una delle frontiere più nuove della ricerca contro il cancro,
su cui si concentrano grandi speranze, è l'utilizzo delle nostre stesse difese, del nostro sistema
immunitario per sconfiggere i tumori. Su questo Fondazione Humanitas per la Ricerca è impegnata in
prima linea.
Per sua stessa natura la ricerca ha bisogno dei giovani. Giovani che la portino avanti, con
passione e intelligenza; e giovani che la sostengano con entusiasmo e partecipazione. Perciò voglio
ringraziare tutti voi che siete presenti e chi si è impegnato nell'organizzazione di questo
concerto. Non solo - conclude il prof. Mantovani - per l'aiuto dato a Fondazione Humanitas per la
Ricerca e ai suoi studi. Ma soprattutto perché ci fa sentire che esiste, ed è condivisa, la
consapevolezza dell'importanza della ricerca scientifica per il futuro del paese. E per la salute
di tutti".